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La collezione Montresor donata al Pestelli

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Gianluigi Montresor ha donato al Pestelli la sua collezione di saggi storici sul giornalismo. Scatole con decine di libri che andranno ad arricchire il patrimonio del Centro studi, già dotato di oltre 5 mila volumi. Tra le tante curiosità arrivate il saggio “Il primo giornalismo torinese” in una rara edizione degli anni Trenta che Montresor aveva scovato su una bancarella di libri usati.

Montresor è autore di saggi sul giornalismo, nella sua lunga carriera ha insegnato “Marketing delle aziende giornalistiche” alla Luiss di Roma, ha ricoperto incarichi dirigenziali all’interno della Fieg ed è stato dal 1987 all’inizio degli Anni Duemila direttore commerciale de La Stampa.

Premio Pestelli 2015, la miglior tesi arriva dalla Sardegna

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E’ stato un lavoro lungo e complesso quella Commissione della prima edizione del Premio Gino Pestelli, dedicato alla miglior tesi di laurea che avesse per tema il giornalismo. Un lavoro che, grazie soprattutto all’impegno dei docenti universitari di Palazzo Nuovo Mauro Forno, Marta Margotti e Bartolomeo Gariglio ha dato ottimi frutti” ha detto Giorgio Levi, presidente del Centro studi torinese.

Sono arrivate a Palazzo Ceriana, sede storica del Pestelli, numerosissisme tesi di studenti universitari da ogni parte d’Italia. Da Roma a Milano, da Pavia a Pisa, dalla Sardegna al Veneto al Piemonte. Un successo quasi insperato, per un premio che è al suo primo anno. Tutte le tesi arrivate sono state lette e rilette, giudicate, discusse dalla Commissione che si è riunita più volte in questi mesi.

Va detto che tutte, indistintamente, hanno affrontato i temi del giornalismo con grande passione. Qualche volta con più approfondimenti, altre meno, ma ognuna su temi di attualità che riguardano sia il mondo del lavoro giornalistico, sia quello più in generale dell’informazione in Italia. Così, la Commissione ha deciso di assegnare anche tre “menzioni speciali” a tre tesi particolarmente significative.

Tutto questo infine ha indotto il Cda e il Comitato Scientifico a mettere già in cantiere la seconda edizione del Premio per il 2016, i cui dettagli saranno forniti più avanti nel tempo.

IL VINCITORE. La Commissione giudicatrice del Premio Gino Pestelli ha decretato vincitore:

Andrea Corda per “Il giornalismo in Sardegna dall’istituzione della Regione autonoma ai giorni nostri, tra conservazione e innovazione”.

LE MENZIONI SPECIALI sono andate a:

Paolo Maggioni per “Sportivo sarà lei. Il giornalismo sportivo di Beppe Viola 1961-1982″.

Ivan Pagliaro per “Dai Beatles alla disco music. La popular music nella stampa comunista 1963-1979″.

Miriam Goi per “L’influenza dei social media sulle strategie editoriali dei siti di news”.

Il premio di 1.500 euro al vincitore, e gli attestati alle menzioni speciali, saranno consegnati nel corso di una speciale serata che si terrà a Torino nel mese di febbraio.