copertina-vera

Le edizioni del Centro Pestelli tornano con un saggio di Vera Schiavazzi ad un anno dalla sua scomparsa

copertina-vera

Ad un anno dalla scomparsa l’Associazione Stampa Subalpina e l’Ordine dei Giornalisti con il Centro Studi sul giornalismo Pestelli ricorderanno venerdì 21 ottobre alle 21 l’amica e collega di tutti noi Vera Schiavazzi. L’occasione è la presentazione del saggio “Dalla parte dei diritti – Un secolo di Stampa Subalpina – Il sindacato dei giornalisti piemontesi” scritto da Vera stessa agli inizi del Duemila, sotto forma di tesi di laurea. Il libro è edito dal Pestelli in collaborazione con Effedì di Vercelli. E rappresenta anche il ritorno all’attività di editore del Pestelli, il volume andrà così ad arricchire la lunga e storica Collana del Centro Studi di Torino.

Alla serata (Circolo della Stampa, Palazzo Ceriana Mayneri, corso Stati Uniti 27 a Torino) parteciperanno i famigliari di Vera, i numerosissimi colleghi che lei ha incontrato nella sua lunga carriera professionale, docenti universitari, i tanti studenti e i tutor del master di giornalismo Giorgio Bocca dell’università di Torino che Vera ha diretto per quasi dodici anni.

E’ prevista la partecipazione di:

Stefano Tallia, Segretario Associazione Stampa Subalpina
Alberto Sinigaglia, Presidente Ordine dei Giornalisti
Giorgio Levi, Presidente Centro Studi Pestelli
Mario Calabresi, Direttore La Repubblica
Giuseppe Giulietti, Presidente Fnsi
Edmondo Rho, sindacalista, Consigliere d’amministrazione Inpgi
Condurrà la serata Alessandra Comazzi, Presidente Associazione Stampa Subalpina.

ceriana

Premio Pestelli 2016 per la miglior tesi di laurea sul giornalismo, c’è tempo fino al 15 ottobre. In palio 1500 euro

ceriana

C’è tempo fino al 15 ottobre per partecipare al Premio Pestelli, seconda edizione.  Come per l’edizione 2015 verrà assegnato un premio di 1.500 euro alla miglior tesi di laurea sul giornalismo. Quest’anno il premio, di carattere europeo, è  rivolto alle studiose e agli studiosi che abbiano conseguito una laurea triennale in una università italiana o di un Paese appartenente all’Unione Europea nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2015 e il 30 settembre 2016 (indipendentemente dalla votazione conseguita) e non abbiano ancora raggiunto i 40 anni di età. Per partecipare c’è tempo fino al 15 ottobre 2106.

Le tesi di laurea saranno valutate da una Commissione giudicatrice definita dal Comitato scientifico del Centro. La Commissione sarà composta da giornalisti e docenti universitari. I criteri di valutazione saranno determinati dalla stessa Commissione durante la seduta d’insediamento, prima dell’apertura dei plichi contenenti le tesi presentate

Qui di seguito in .pdf il bando con il dettaglio di tutte le indicazioni per partecipare al Premio.

Bando Premio Pestelli 2016

Vacanze e orario estivo del Pestelli

Questi gli orari estivi del Centro.

Chiuoi per ferie da giovedì 11 agosto a venerdì 26 agosto.
Da lunedì 1 agosto a mercoledì 10 agosto e da lunedì 29 agosto a venerdì 2 settembre orario con apertura al pubblico solo al mattino, dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì.

Buone vacanze a tutti, ci rivediamo a settembre.

Nasce l’Associazione Cesare e Vigin Roccati. Tra i soci fondatori anche Stampa Subalpina e il Centro studi e ricerche sul giornalismo Pestelli

 

associazione roccati

Metti che sia il pomeriggio del solstizio d’estate, che per l’aria tiepida e la luce ti lasci incantare dal fascino di un antico palazzo nobiliare del centro di Torino. Metti che un gruppo di amici si ritrovi nella Sala Roccati di Palazzo Ceriana e che nelle sale del Circolo della Stampa compaiano opere d’arte arrivate lì poche ore prima. E che questi amici sorridano e che ognuno di loro sia partecipe con il cuore e con l’anima a quello che lì dentro accade. E’ nata così ieri l’Associazione Cesare e Vigin Roccati. Un piccolo e allo stesso tempo grande avvenimento per il giornalismo, l’arte e la cultura torinese.

Ieri l’atto costitutivo, le firme, la nomina di Gigi Roccati a presidente dell’Associazione intitola al padre Cesare, protagonista di tante stagioni del giornalismo torinese, e al nonno Vigin, il capostipite di questa famiglia di artisti, scrittori, registi, amanti del bello e della cultura.

Ora l’Associazione compirà i primi passi e poi comincerà il suo cammino per diffondere idee, progetti, iniziative, dove l’arte avrà una parte preponderante. Intanto ieri Gigi Roccati ha donato al Circolo della Stampa alcune opere del padre che presto troveranno la loro collocazione nelle sale del palazzo. Vedremo, l’inizio è stato bello, il resto verrà nel tempo.

Tra i soci fondatori ci sono anche l’Associazione Stampa Subalpina e il Centro studi e ricerche sul giornalismo Pestelli

IMG_3549 (FILEminimizer)

Al via la seconda edizione del Premio Europeo Pestelli per la miglior tesi di laurea sul giornalismo

IMG_3549 (FILEminimizer)

Riparte il Premio Pestelli, seconda edizione. Dopo il successo dello scorso anno, per il consistente numero di tesi e per l’eccellente qualità dei testi, è al via l’edizione del 2016. Come sempre verrà assegnato un premio di 1.500 euro al lavoro migliore e tre menzioni speciali. Quest’anno il Premio di carattere europeo è indirizzato alle tesi triennali o di magistero. Il concorso è rivolto alle studiose e agli studiosi che abbiano conseguito una laurea triennale o magistrale in una Università di un Paese appartenente all’Unione Europea nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2015 e il 30 settembre 2016 (indipendentemente dalla votazione conseguita) e non abbiano ancora raggiunto i 40 anni di età. Per partecipare c’è tempo fino al 15 ottobre 2106.

Le tesi di laurea saranno valutate da una Commissione giudicatrice definita dal Comitato scientifico del Centro. La Commissione sarà composta da giornalisti e docenti universitari. I criteri di valutazione saranno determinati dalla stessa Commissione durante la seduta d’insediamento, prima dell’apertura dei plichi contenenti le tesi presentate

Qui di seguito in .pdf il bando con il dettaglio di tutte le indicazioni per partecipare al Premio.

Bando Premio Pestelli 2016

Premio Pestelli 2015, affollata cerimonia di consegna. Il vincitore è di Cagliari. Le menzioni speciali vanno a giovani laureati di Milano, Pavia e Pisa

IMG_3670 (FILEminimizer)

Andrea Corda

Un folto pubblico ha applaudito ieri sera a Palazzo Ceriana Mayneri, la Casa dei Giornalisti di Torino, il cagliaritano Andrea Corda, vincitore della prima edizione del Premio Pestelli dedicato alla miglior tesi di laurea italiana sul giornalismo. Le menzioni speciali sono andate a Paolo Maggioni (Università Statale di Milano), Miriam Goi (Università di Pavia) e Ivan Pagliaro (Università di Pisa).

IMG_3728 (FILEminimizer)

Ivan Pagliaro

Applaudite anche le relazioni del professor Mauro Forno (docente e coordinatore del Comitato Scientifico), del professor Bartolomeo Gariglio (Università di Torino), del pro rettore Sergio Scamuzzi, dell’ordinario di Storia e Teoria dei mezzi di comunicazione professor Peppino Ortoleva, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia, del Segretario di Associazione Stampa Subalpina Stefano Tallia.

paolo maggioni

Paolo Maggioni

IMG_3694 (FILEminimizer)

Miriam Goi

IMG_3549 (FILEminimizer)

IMG_3609 (FILEminimizer)

IMG_3564 (FILEminimizer)

L’assessore regionale Monica Cerutti

Apprezzamento infine per la lettera inviata dal sindaco di Torino Piero Fassino e per l’intervento dell’assessora della Regione Piemonte Monica Cerutti.

Credits

Il Premio Pestelli qui sotto all Tgr Rai di Torino

 

Le motivazioni qui sotto in .pdf del Premio al vincitore e alle tre menzioni speciali.

menzione andrea corda

menzione miriam goi

menzione paolo maggioni

menzione ivan pagliaro

Valerio Castronovo al Pestelli: “Questo Premio è una prova significativa delle lusinghiere credenziali del Centro”

castronovo

Questo l’articolo che il professor Valerio Castronovo, fondatore del Centro Pestelli e membro ad honorem del Comitato Scientifico, ha scritto in occasione della consegna del Premio per la miglior tesi di laurea sul giornalismo.

“Ricorrono quest’anno i 50 anni dal progetto iniziale di fondazione nel 1966 del Centro Studi sul giornalismo Gino Pestelli. Divenuto poi realtà nel 1968 a Palazzo D’Azeglio. Durante questo mezzo secolo di attività è stato intenso e proficuo l’impegno di quanti si sono via via succeduti nel Comitato scientifico e nel Consiglio d’amministrazione del Centro per fare di questa istituzione culturale, unica nel suo genere in Italia, un’importante fucina sia di ricerche storiche sia di analisi sulla realtà e le prospettive dell’editoria giornalistica nel nostro Paese e in altre nazioni europee.

Da un lato, il Centro è divenuto così un vivaio, fra giovani studiosi affermatisi a livello universitario, di interessi e attitudini per un’approfondita conoscenza del mondo della carta stampata, delle sue complesse vicende e degli sviluppi dell’opinione pubblica in diversi scenari politici e sociali.

Dall’altro, il Centro ha contribuito a incentivare e ad assecondare valide indagini e un’appropriata opera di riflessione sul magistero e i problemi attuali della stampa quotidiana e periodica e, più in generale, dei mass media.

Ad attestare quanto sia stato assiduo e versatile questo lavoro di carattere culturale e documentale svolto dal Centro Pestelli, è non solo una collana di apposite monografie che comprende oggi oltre una ventina di titoli, ma anche una biblioteca specializzata, con più di 5 mila testi, aperta alla consultazione del pubblico; un archivio con la raccolta di interessanti carteggi di giornalisti e sodalizi di categoria; nonché le crescenti relazioni stabilitesi e tuttora in corso con diversi Dipartimenti universitari.

Alla luce delle sue spiccate tradizioni culturali e in seguito al crescente apporto di idee e di esperienze del mondo giornalistico, si è voluto perciò festeggiare la ricorrenza di questo primo cinquantennio di esistenza del Centro, con un’iniziativa finora inedita ma corrispondente allo statuto e alle finalità precipue del “Pestelli”, come l’istituzione di un Premio per la migliore tesi di dottorato, scelta fra quelle discusse tanto in sede nazionale che in altri Atenei europei. Il fatto che quest’iniziativa abbia trovato ampi riscontri, più di quanto ci aspettassimo inizialmente, se da un lato è una prova significativa delle lusinghiere credenziali acquisite dal Centro, dall’atro ci incoraggia a proseguire con la stessa dedizione nell’opera avviata tanti anni fa ai fini sia della crescita di un nuovo campo di studi sia di una maggiore consapevolezza nel discorso pubblico del ruolo fondamentale di un settore cruciale come quello dell’informazione”.